Liceo Ginnasio Statale "Luigi Galvani" - Via Castiglione 38 - 40124 Bologna
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Paris. 1889. Les journaux ne parlent que du sauvage indien qui a blessé 9 policiers et tué 3 Parisiens. Il s’appelle Billy Powona, amoureux de la douce et belle Alice La Garenne, surnommée le rossignol de Montmartre. Mais que se passerait-il si un homme riche et avide s’immisçait dans cette histoire d’amour alimentée par la passion, au point de pousser Billy à faire un acte irréversible et désespéré ?

 

Nous, classe de 4ème G du lycée Galvani, avons le plaisir de vous présenter L’Indien de la Tour Eiffel :

Le livre, à l’origine en français, est écrit par Fred Bernard et illustré par François Roca.

Après une brève introduction au travail de traducteur, grâce à laquelle nous avons appris les notions à la base de ce métier, nous nous sommes répartis le travail par groupe de deux et chaque groupe a traduit deux pages du livre.

Pour garantir une traduction fluide et fidèle à l’original, un groupe avait pour tâche de relire et réviser l’ensemble de la traduction.

Nous remercions les professeures Mengoli, Vezzali et Desmaret de nous avoir soutenus tout au long du cours et de nous avoir donné l’opportunité de nous mettre dans la peau de vrais traducteurs.

Parigi. 1889. Sui giornali non si legge altro che dell’indiano selvaggio che ha ferito nove poliziotti e ucciso tre parigini. Il suo nome è Billy Powona, innamorato della dolce e bella Alice La Garenne, meglio conosciuta come l’usignolo di Montmartre. Ma che succede se un ricco e avido signore si mette in mezzo alla storia d’amore tra i due, così passionale da spingere Billy a compiere un atto irreversibile e disperato? 

 

Noi, classe 4°G del liceo Galvani, siamo lieti di presentarvi L’indiano della Torre Eiffel, appena uscito presso la casa editrice Logos.

Il testo originale in lingua francese, è scritto da Fred Bernard e splendidamente illustrato da François Roca. E noi lo abbiamo tradotto nell’ambito delle nostre attività di PCTO: non ci aspettavamo di venire pubblicati! 

Dopo alcune lezioni sul lavoro di traduttore, grazie alle quali abbiamo appreso le nozioni base del mestiere, ci siamo divisi in coppie e ad ognuna sono state assegnate due pagine del libro. 

Per far sì che la traduzione fosse scorrevole e fedele all’originale, abbiamo sempre affidato ad un’altra coppia della classe il lavoro di revisione. Poi abbiamo riletto con le professoresse Michela Mengoli, Maria Luisa Vezzali e Valérie-Anne Desmaret per poi affrontare la puntigliosa revisione della redattrice della casa editrice, Francesca del Moro, paziente e fedele al testo che ci ha insegnato tanto! 

Insomma, un progetto interessante, portato avanti con leggerezza durante il lockdown che ci ha dato la possibilità di metterci nei panni di veri e propri traduttori, con la soddisfazione di vedere i nostri nomi stampati su un vero libro.